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Trauma da rientro a lavoro?

Eh già! Uno “scoglio” da affrontare ogni anno, ancora più pesante per chi ha avuto la fortuna di poter trascorrere qualche tempo in un luogo di villeggiatura marino, montano o in un entusiasmante tour in qualche città d’arte.

La sensazione impattante di dover riprendere il pensiero dei doveri, degli impegni e dei problemi della quotidianità, si ripresenta come una solida realtà soprattuto nei giorni che precedono il rientro in azienda.

Tutto questo ha un nome: si chiama “sindrome da rientro”. Non è una vera e propria patologia, ma una condizione psicologica transitoria che può causare stress, ansia, tristezza, affaticamento, fino a sfociare in un vero e proprio stato depressivo.

Dunque come si può affrontare questo mostro per non incorrere in situazioni psico-fisiche debilitanti, ma abituarsi con dolcezza al cambiamento?

Ecco alcune soluzioni alla portata di tutti:

1) Cerca di non buttarti a capofitto sul lavoro con ritmi intensi e prolungati. Quando e se possibile fai delle gite anche brevi in luoghi di mare, montagna, campagna; trascorri del tempo all’aria aperta e permetti alla tua mente di abituarsi gradualmente al cambiamento.

2) Mantieni attive le relazioni con amici e le uscite in compagnia; fai ciò che più ti piace e coltiva i tuoi hobby.

3) Ritagliati dei momenti di relax vero e proprio anche se rimani a casa, con un buon libro, sullo sdraio in giardino o ascoltando della buona musica sul terrazzo.

E se tutto questo non dovesse bastare allora passiamo a strategie risolutive e immediate! Forse non lo sai ma hai a disposizione un’arma che ti permette di trasformare i pensieri e le convinzioni depotenzianti in risorse positive: L’ipnosi.

Ma davvero l’ipnosi può aiutare a superare il salto nel buio emozionale che colpisce l’uomo quando ritorna a sedersi davanti alla scrivania dell’ufficio? Certamente. E lo può fare con eleganza e dolcezza.

L’ipnosi è uno strumento che lavora a diretto contatto con la parte inconscia della nostra mente, quella dove si generano le emozioni. È la parte più ingenua di ognuno di noi, che di fatto non sa riconoscere cosa sia giusto o sbagliato, vero o falso, ma nel suo complesso modo di operare rende reale ciò che ritiene possibile e “coltivabile” dall’uomo.Coltivabile perché la nostra mente ha la capacità di abituarsi a compiere delle azioni e dei pensieri che con il tempo diventano abitudini.

L’ipnosi porta la coscienza della persona in uno stato modificato di interpretazione degli imput ricevuti e... per fartela breve, se la si convince che il processo di rientro può diventare un potenziatore per sentirsi ancora meglio di quando si era in vacanza, allora sì che la magia sarà compiuta.

Ma non solo: un piccolo ciclo di brevi incontri permettono di far riaffiorare le stesse emozioni e sensazioni provate durante la vacanza restando comodamente seduto sulla poltrona. Con un viaggio nelle memorie si arriva a percepire le stesse suggestioni del profumo dei prati di montagna o il suono delle onde che si infrangono sulla battigia; l’emozione di quel bacio al tramonto o delle risate davanti al falò sulla spiaggia.

Le emozioni legate ai momenti speciali si riattivano per istruire l’inconscio a portarle in ufficio piuttosto che in officina, come sostegno per chi in quel momento sta eseguendo i suoi compiti quotidiani, rendendoli così più leggeri e affrontabili.

Quindi come detto poc’anzi, con l’ipnosi si riprogramma la mente a mantenere attive le sensazioni di relax e pace interiore provate in ferie, in accompagnamento alla normale routine, regalando allo spirito una carica di energia, positività e voglia di fare. Niente male, vero?

Se dunque il rientro a lavoro è proprio un ostacolo che non riesci a digerire, ti aiuto a stravolgere questo sortilegio nel tuo quotidiano, perché tu possa ripartire con una carica strepitosa e fare del tuo business un’opera d’arte ancora più potente di prima!

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